L’annata 2023 ha conosciuto davvero tutte le caratteristiche meteorologiche. A una primavera estremamente asciutta e con precipitazioni intense verso la fine, è seguita un’estate umida con tre ondate di caldo. L’autunno è stato inizialmente piovoso, per poi far trionfare il suo lato “dorato”, che ha permesso alle uve di maturare bene e in modo sano. Le condizioni climatiche estreme della primavera e dell’estate hanno tuttavia richiesto la massima attenzione, professionalità e diligenza. È in anni particolarmente difficili come questo che ci sentiamo profondamente grati per le ottime ubicazioni di cui godono i nostri vigneti: dopo le abbondanti piogge, infatti, il vento che qui soffia costantemente ha tempestivamente asciugato le viti e l’uva. Malattie fungine e la drosofila del ciliegio non hanno trovato pane per i loro denti e, senza eccezione, le uve sono rimaste sane fino al momento della vendemmia.
