I mesi invernali del 2020 sono stati asciutti e miti, solo marzo ha fatto registrare precipitazioni significative. Le temperature elevate di aprile e maggio hanno favorito lo sviluppo delle viti inducendo un inizio precoce della fioritura, cui è seguita un’ondata di freddo all’inizio di giugno che ha rallentato lo sviluppo dei germogli. L’estate è stata caratterizzata da precipitazioni uniformi e temperature gradevoli. Il tempo instabile di inizio settembre ha messo a dura prova i nostri nervi, ma nella fase finale la pazienza ha dato i suoi frutti. A giornate soleggiate seguivano notti fresche, che ci hanno regalato uve sane e perfettamente mature.
